Cosa c'è di più magico delle fiabe della Walt Disney? Tutte quelle principessine sempre perfette, ammiccanti, precise, che hanno fatto sperare e illudere allo stesso tempo migliaia e migliaia di bambine?! Quelle principessine a cui ci ispiravamo nelle feste come carnevale, in cui i costumi spaziavano da Cenerentola a Biancaneve, dalla Sirenetta a Jasmine; con coroncine e bacchette magiche annesse che ci facevano sentire invincibili?! (Parlo di quando ero io bambina, ma credo e spero che anche oggi la situazione sia la stessa.) Non la pensa così, però, Herr Nilsson, artista di strada, nonché writer, che si diverte a decorare i muri di Stoccolma con opere che ritraggono le varie principesse con fucili, coltelli e pistole alla mano, sottolineando il loro lato oscuro che la Walt Disney ci ha sempre nascosto. Quel lato oscuro che appartiene anche ad ognuno/a di noi ma che nelle fiabe non è mai stato preso in considerazione. Nilsson spiega il perché di questa idea originale e folle in egual misura:
"Osservando i miei figli giocare ho capito quanto tutti si aspettino che le eroine femminili siano per il bene. La violenza, a differenza dei prodotti e dei cartoni per maschi, è sempre avulsa dai giochi per bambine. Eppure anche loro crescendo dovranno relazionarsi con essa."
Anche l'America si schiera dalla parte di Nillson tanto che un giudice della Corte suprema ha esposto il proprio pensiero:
"Ragazze, fare le principesse non è un mestiere, quindi mettetevi sotto a studiare che il mondo ha bisogno di voi."
Considerazione completa, soprattutto al giorno d'oggi. La Disney probabilmente ci vuole proteggere, ci desidera eterne principessine, eterne sognatrici, e non vuole farci avvicinare alla vita reale, fatta di crudeltà, di violenza, di botte, di omicidi, e purtroppo, di molto altro; ma forse Nillson ha ragione perchè ad oggi bisogna aprire gli occhi sin da piccole ...
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